Preghiere di Pace

Ogni giorno preghiamo per la Pace

Il salmista ricorda la liberazione del popolo d’Israele, attraverso le acque del Mar Rosso…
Acque che hanno fatto spazio e hanno visto passare sulla via un gruppo di schiavi che camminavano, guidati da orme invisibili (Salmo 76).
Ti preghiamo per la pacificazione del nostro Mar Mediterraneo,
fulcro geografico e politico di scontri, conquiste e interessi economici,
affinché un giorno, i popoli che oggi stanno cercando salvezza e libertà attraverso le sue acque, possano cantare ciò che noi abbiamo cantato questa mattina:
Sul mare passava la tua via, i tuoi sentieri sulle grandi acque“.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 03.08.2022 –

Fammi giustizia o Dio, difendi la mia causa.” (Salmo 42).
Così abbiamo cantato dando voce a chi patisce ingiustizia in ogni parte della terra.
Singoli, interi popoli e società. Fa’ o Signore che mentre gridiamo e gemiamo dai luoghi dell’ingiustizia, accordiamo il nostro desiderare, pensare, agire con la tua giustizia, dove c’è posto per tutti i contendenti, dove nessuno è umiliato, dove la “causa” da difendere ad ogni costo è la pace.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 02.08.2022 –

“...della sua grazia è piena la terra“. La guerra è cieca, cancella davanti ai nostri occhi la verità della vita: quella di essere feconda e protrarsi. Signore, noi vogliamo imparare a vedere i semi di bene di cui il mondo è pieno. Vogliamo seguire queste tracce per ricostruire, per consolare, per sperare. Aiutaci a vedere la grazia che già c’è per spingerci verso ciò che dobbiamo e possiamo ancora fare.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 26.07.2022 –

A Te (Dio), anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz’acqua.”
Irriga Signore con il tuo Spirito le nostre aridità,
quelle che ci fanno vedere il fratello come un nemico e non come un dono,
quei terreni di noi in cui per l’arsura non riescono a germogliare semi di pace.
Fa’ che anche l’acqua, bene comune esposto alla pressione della disuguaglianza,
sia strumento di pace fra i popoli,
diritto umano da custodire nella logica della solidarietà.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 25.07.2022 –

Signore, ti invochiamo nel salmo come “Mia roccia, rifugio, liberazione“. (Salmo 143)
Sostieni il desiderio e l’impegno di chi lotta per stabilire la sicurezza nella comunità nazionale e internazionale, di chi lavora con i rifugiati di ogni guerra,
di chi nella propria coscienza decide di incamminarsi in strade di liberazione.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 19.07.2022 –

Cantate al Signore un canto nuovo” (Salmo 96)
Che melodia ha il canto della Pace? Quali suoni? Quali strumenti? Occorre la voce di tutti, il contributo di tutti e che questa voce sia reciprocamente ascoltata, armonizzata. Aiutaci Signore a scrivere e a diffondere la sinfonia della Pace e ad esserne interpreti nei luoghi in cui viviamo, nelle nostre famiglie, nelle comunità, nella nostra Europa che al suo patrono San Benedetto e al suo desiderio di armonizzare popoli e culture, oggi affidiamo perché sia Pace.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 11.07.2022 –

Mio Dio mi assalgono gli arroganti, una schiera di violenti attenta alla mia vita“. Salmo 86
È la pace che invoca il tuo e nostro aiuto Signore.
Si risvegli l’anelito di pace che abita il cuore di ogni uomo e canti il suo sentirsi minacciato e in pericolo, affinché con Te o Dio, abbiamo il coraggio di ascoltare e di raccogliere il suo urlo, di fidarci dei passi che ci chiede di fare.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 13.07.2022 –

Pietà di me o Dio” (Salmo 50).
Signore, l’anelito di Pace che l’umanità porta nel cuore
riscopra il senso della contrizione,
la forza segreta che nasce quando non ci arrendiamo all’errore,
ma con fermezza ci rivolgiamo a tutta la novità del perdono,
della vita che ancora chiama.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 01.07.2022 –

Suonerò per te l’arpa a dieci corde” (Salmo 143)
a te che dai vittoria e che liberi. Signore,
la vittoria che il nostro canto invoca e che tu vuoi donarci è la pace.
La libertà che noi stentiamo persino ad immaginare
e che tu desideri realizzare con noi è la libertà di riconoscerci
e di vivere da fratelli e sorelle. Dona ai popoli,
alle città e alle nostre case la vittoria e la libertà.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 21.06.2022 –

Ferita della guerra

Da grande calamità è stata colpita la figlia del mio popolo, da una ferita mortale“. (Ger 14,17)
Signore, la guerra è una calamità innaturale.
Diveniamo gli uni per gli altri frontiera instabile e minacciosa.
Oltraggiamo ciò che di più prezioso abbiamo:
la solidarietà e le relazioni reciproche fra i popoli.
Signore, questa ferita mortale è in atto.
Siano in atto anche la creatività politica ed un pensiero lungimirante e vigile…
siano in atto forme di cura.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 03.06.2022 –

Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci.
Non si eserciteranno più nell’arte della guerra.” (Is 2)
Fa’ Signore che questa sia una possibilità concreta,
quella del disarmo degli stati.
Fa’ che si possa scegliere di ridurre e poi eliminare
le spese per gli armamenti
e tutte le logiche economiche
e politiche che tali spese comportano,
a favore di misure che favoriscano il lavoro,
perché i molti popoli
– in un pluralismo che rispetta le particolarità di ciascuno –
possano vivere insieme nella pace.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 30.05.2022 –

Vorremmo essere come l’uomo del salmo, che nei giorni difficili della storia si rivolge al Signore, “turbato e senza parole” (Salmo 76), dagli occhi insonni.
Signore, in questi mesi in cui sembra che la guerra si stia confondendo con la normalità della vita, trattieni dal sonno dell’indifferenza i nostri occhi e i nostri sensi, per ricominciare – e cominciare – a ricordare il canto di pace inciso nel cuore della storia e delle storie dei popoli.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 25.05.2022 –

Cantate al Signore un canto nuovo“. (Salmo 149)
È questo l’invito del salmista.
Fa’ Signore che come umanità
siamo capaci di un canto nuovo
che si sostituisca al frastuono sordo della guerra,
un canto armonico di fratelli
che camminano sulle strade della pace,
un canto che sa cogliere in ogni voce una sfumatura della verità.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 23.05.2022 –

“Celebrate” dice il Salmo più volte (Salmo 117),
ma cosa abbiamo da celebrare in questo tempo di morte e guerra?
“Celebrate” ci ripete il salmista per farci comprendere che anche oggi,
anche in ciò che viviamo,
c’è qualcosa da celebrare,
che è la vita nella sua continua ricerca di pace, di liberazione, di amore…
la vita che è già e sempre da celebrare,
come il luogo da cui può nascere tutto il resto.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 22.05.2022 –

“Non ho detto alla discendenza di Giacobbe:
cercatemi in un’orrida regione”. (Is 45)
Il profeta Isaia ci invita a considerare la novità che arriva nella storia.
Una novità abitabile, una novità dove i popoli si volgono a Dio.
Signore, aiutaci a cercarti
non nelle orride e vuote regioni dove l’altro è nemico,
ma nelle regioni dove ogni popolo è luogo opportuno in cui incontrarti.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 20.05.2022 –

Signore, siamo come in mezzo a leoni che ci divorano.
I loro denti sono come lance e frecce, la loro lingua spada affilata.
Siamo in mezzo alle grandi potenze che si combattono,
attrezzate con le armi più raffinate e violente che seminano distruzione e morte.
Signore, i tuoi figli camminano su vie che non indichi.
L’umanità tutta è profondamente sconfitta.
Donaci ancora un briciolo di luce
e fa’ che si sveglino le coscienze per intraprendere le vie aperte del dialogo,
del confronto, dell’accordo
e che si riaprano percorsi di riconciliazione, fraternità e pace.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 19.05.2022 –

I capi del popoli
si sono raccolti
con il popolo dal Dio di Abramo
” (Salmo 46),
abbiamo cantato, con il popolo dei sognatori,
con il popolo che ha ereditato in Abramo
la fiducia di sperare contro ogni speranza,
di credere alla promessa di pace inscritta nella storia.
Si realizzi il nostro canto di pace:
i capi dei popoli si raccolgano attorno al tavolo della diplomazia e del dialogo
e con coraggio pongano fine a questa guerra.
Si riapproprino della loro umanità.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 18.05.2022 –

Liberami dal sangue Dio, Dio mia salvezza“.
Signore il salmo 50, con cui abbiamo aperto la nostra preghiera,
nasce da un pentimento profondo, dalla consapevolezza della propria fragilità.
Donaci occhi non solo per vedere i numeri di questa guerra,
le strategie della distruzione, ma occhi che riconoscano il bisogno grande di chiedere perdono,
di essere liberati dall’attaccamento delle nostre violenze, dove l’altro muore.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 13.05.2022 –

Signore, languisce e geme il nostro spirito, si agghiaccia il nostro cuore (Salmo 142),
siamo davanti a Te come terra riarsa.
Signore, impotenti assistiamo alla devastazione di questa guerra,
alla distruzione e alla morte che ogni giorno semina.
Signore, il più terribile dei mali si è abbattuto su di noi:
il fratello uccide il fratello, si compiono i più efferati omicidi, i mali più estremi.
Signore, non permettere tutta questa barbarie, poni un argine al male,
tocca la profondità delle coscienze,
illumina le tenebre del cuore e fa’ che ritroviamo la via della pace,
la strada che da sempre Tu vuoi per noi,
il desiderio più profondo che hai posto nell’animo umano.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 12.05.2022 –

Perché siano liberati i tuoi amici“,
così abbiamo cantato nel primo salmo, il salmo 107.
Signore, Tu che sei il Dio della vita e ti fai amico di ogni uomo e di ogni donna,
ti preghiamo per la conversione dei cuori dei signori della guerra.
Fa’ che possano conoscere e sperimentare la vera liberazione.
Fa’ che possano finalmente riconoscere nel volto dell’altro il volto di un fratello,
e così gettare le armi, affinché siano liberati tutti gli uomini, tuoi amici.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 11.05.2022 –

Signore, col cantico di Azaria nella fornace, abbiamo cantato:
“Non ci abbandonare fino in fondo,
non rompere la tua alleanza con noi”. (Dn 3,26.27.29.34-41)
Signore, noi sappiamo che in Gesù,
Tu non ci hai abbandonato,
ma sei venuto e vieni a cercarci
fino in fondo alle nostre bassezze, ai nostri tradimenti,
alle nostre confusioni e perversioni.
Questa mattina ti preghiamo: fa’ che noi non ti abbandoniamo,
e col perdurare della guerra non abbandoniamo fino in fondo la nostra umanità.
Fa’ che noi non rompiamo l’alleanza di pace e il patto della fraternità
che Tu ci hai regalato e ci affidi.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 10.05.2022 –

Celebrate il Signore perché è buono”. (Sl 118)
Così abbiamo cantato nel primo salmo. La guerra che ci sta coinvolgendo porta con sé la frantumazione delle coscienze, il collasso di ogni vero sviluppo umano. Il dolore di questo conflitto ci spinga a ripartire dalla contemplazione e dalla celebrazione pubblica di tutto ciò che è autenticamente umano, nella varietà di espressione di ciascuna cultura.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 08.05.2022 –

Stamattina abbiamo cantato con le parole del profeta Geremia.
“Aspettavamo la pace, ma non c’è alcun bene,
l’ora della salvezza ed ecco il terrore
” (Geremia 8,15).
Anche noi abbiamo bisogno di parlare con Te
in questi giorni di sangue e paura. Abbiamo bisogno di domandarti.
Ciò che non sappiamo, ciò che non possiamo del tutto comprendere,
diventi spinta per una ricerca ancor più grande,
per una fiducia ancor più radicale, per una volontà di divenire operatori di pace.
Aiutaci a non calpestare nessun germoglio di riconciliazione e unità.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 06.05.2022 –

Signore, che vieni con potenza e detieni il dominio,
vieni con il tuo braccio e ferma ogni guerra, ogni distruzione, ogni arma.
È straziante lo spettacolo di morte e di violenza che abbiamo davanti agli occhi:
ci ferisce e ci offende profondamente.
Signore, solo tu puoi parlare al cuore di ogni uomo, al cuore dei capi delle nazioni
e al cuore dell’ultimo soldato.
Tu solo puoi suggerire azioni di pace, gesti di fratellanza, passi di perdono.
Signore, si aprano i cuori al soffio del tuo spirito di pace

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 05.05.2022 –

“Non conformatevi alla mentalità di questo secolo,
ma trasformatevi rinnovando la vostra mente”. (Rm 12,1-2)
Signore, vogliamo far nostro l’invito di Paolo:
trasformarci perché non ci sembri né giusto né normale
abitare il mondo fortificando i nostri confini,
fomentando le divisioni e accentuando le differenze.
L’inferno di ogni guerra ci renda responsabili di ciò che davvero rinnova il mondo:
tendere verso l’unità.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 04.05.2022 –

Signore, come in ogni giorno di festa ti abbiamo cantato anche questa mattina, col profeta Daniele, il cantico dei tre giovani nella fornace (Daniele 3,51-90). Mentre i potenti della terra, oggi come allora, non cessano di aumentare il fuoco della fornace, e questa guerra si fa sempre più crudele e minacciosa, non cessiamo di lodarTi e di convocare tutte le creature alla lode. È questa la nostra opera di Pace. Ti preghiamo, risveglia la coscienza di tutti all’urgenza della pace.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 03.05.2022 –

Il vuoto di te Signore,
si fa ancora più concreto e palpabile negli inferi di questa guerra,
nei luoghi di buio e di dolore, laddove, come anche Isaia ne ha fatto esperienza,
non ti lodano gli inferi, nè la morte ti canta inni” (Is 38).
In questo vuoto assurdo e senza senso che non ti loda Signore,
risorga la pace; risorga la lode, cioè risorga la possibilità che la guerra seppellisce,
ma non elimina, di vivere la gratuità dell’amore.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 16.04.2022 –

Signore, è il giorno denso in cui celebriamo il tuo modo di patire la storia,
il tuo modo di patirla fino in fondo.
Con il profeta Abacuc viviamo l’angoscia dell’ingiustizia e della violenza
che come carie corrode le nostre ossa, lo scheletro delle nostre società, la dignità della pace.
Tuttavia, come il profeta, vogliamo lottare per rimanere certi
che tu Signore stai ancora parlando e noi possiamo ascoltare una parola nuova, diversa, una parola silenziosa e forte che renda i nostri piedi capaci di camminare sulle alture della pace.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 15.04.2022 –

Signore,
immersi nella disumanità di questa guerra,
ci ricordiamo della pace che non abbiamo saputo promuovere, a cui non abbiamo mai davvero affidato i progetti di futuro delle nostre società e delle nostre economie.
Riflettiamo, e proviamo ad interrogarci, con il salmista, sulla fragilità e sulla forza della pace, sperando non sia troppo tardi per conseguenze irreparabili.
I passi della pace, così discreti da rimanere invisibili, continuino a percorrere il mare delle nostre contraddizioni, perché possiamo seguirne le orme.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 13.04.2022 –

Signore,
aiutaci ad essere gli uni per gli altri custodi della speranza, di quella speranza che,
come abbiamo cantato “quanti scendono nella fossa”
hanno perso e “nella tua fedeltà non sperano” più (Is 38).
Per ogni uomo e ogni donna che si trova nella fossa della morte,
della disperazione, della distruzione di tutto,
fa’ che custodiamo in pensieri e in azioni, la speranza della pace.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 12.04.2022 –

Signore, è la pace che ti prega nel primo salmo (Sl 41),
è la pace che anela a Te che sei il Dio della Vita,
è la pace che si strugge versando lacrime giorno e notte,
che geme mentre le diciamo sempre: dov’è il tuo Dio? Dov’è il Dio della tua pace?
Signore, in questo tempo così doloroso, così violento e disumano, aiutaci a fidarci della pace,
perché non resti triste e dimenticata sotto l’oppressione dei suoi nemici,
ma torni a cantare – in questa notte – la sua e nostra speranza al Dio vivente

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 11.04.2022 –

Pietra Angolare

La pietra scartata dai costruttori” (Sl 117) è la pace.
Mentre cerchiamo di capire come fare e cosa fare,
per intervenire in ciò che sta accadendo, ci stiamo dimenticando della Pace.
Non farci commettere questo errore Signore.
La Pace sia la pietra sulla quale costruire, sia la “pietra d’angolo”
che unisce i popoli e ci permette di far parte della stessa umanità.
Scartare la pietra della pace è destinare la casa della famiglia umana a crollare.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 10.04.2022 –

Ritorno a casa

Signore, tu vieni incontro al popolo in esilio con la speranza di chi abita fino in fondo la storia e la ama. Vienici incontro ancora con la tua alleanza di pace,
alleanza disarmata che non si ritira di fronte alle nostre violenze e dispersioni,
ma resiste, e si offre come una casa, come il tempio,
proprio in mezzo e nel cuore della storia.
Riportaci a casa, Signore.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 09.04.2022 –

Siamo come popoli in esilio, in esilio dalla pace e dalla giustizia, in esilio da noi stessi.
E riceviamo oggi dai profeti del nostro tempo, come dal profeta Isaia,
un annuncio quasi impossibile:
Radunatevi e venite, avvicinatevi tutti insieme superstiti delle nazioni“. (Is 45,20)
Il bisogno drammatico di pace raduni e avvicini gli uomini
e le donne delle tante nazioni del nostro mondo:
come superstiti dal naufragio di questa guerra, superstiti dal naufragio dell’oblio delle coscienze,
fa’ o Signore che insieme possiamo tornare a lottare per custodire l’umanità innocente,
la terra creata per essere abitata, e che l’idolo della nostra violenza sta inquinando e rendendo orrida.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 08.04.2022 –

Signore, fa’ che come il salmista anche noi possiamo dire a noi stessi
Svegliati mio cuore” (Sl 56).
Svegliati perché in te possa entrare anche altro da te
e tu ti senta partecipe di ciò che accade,
al punto che ti tocchi la vita.
Svegliati mio cuore per sentire, per cercare,
per imparare ad amare, insieme ad altri,
la Pace.
Svegliati dal disinteresse
che tiene le nostre vite spente
e apriti al desiderio,
difficilissimo che tutto ti riguardi,
che tutto ti appartenga.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 07.04.2022 –

Signore, siamo ammutoliti di fronte alle stragi
e alle violenze che si stanno compiendo in questi giorni,
ormai fuori da ogni codice di guerra.
“La tua giustizia è come i monti più alti,
il tuo giudizio come il grande abisso,
uomini e bestie tu salvi Signore” – Così recita il salmo 36.
Sì, la tua giustizia sia così alta da fare giustizia delle morti innocenti,
dei corpi torturati, di ogni donna violata,
di ogni bambino rimasto orfano.
Il tuo giudizio sia profondo come l’abisso della morte,
abisso dove anche le bestie possono ancora essere da te incontrate,
dove anche gli uomini – trasformati in bestie dall’orrore della guerra –
ancora possono chiedere perdono,
patendo il tormento di una coscienza che – finalmente – si risveglia.
E sia la pace.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 06.04.2022 –

Guarderanno a Colui che hanno
trafitto” (Zc 12,10-11)
ci dice Zaccaria.
Non farci distogliere lo sguardo
dal dolore di questa guerra,
da ciò che sta provocando,
dagli orrori che stanno vivendo.
Di questa mancata pace,
che trafigge un intero popolo
ed ogni singola persona,
siamo tutti responsabili.
La pace rinascerà dal fissare lo sguardo là.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 05.04.2022 –
Crocifisso – Scultura di Sr Elena Manganelli – Monache Pennabilli

Portare il peso insieme

La pace non è un’utopia: non solo per Te, Signore,
che sei un Dio che non si compiace del male, ma anche per noi.
Fa’ che non ci arrendiamo al peso del male
che trascina nel suo abisso mortale,
ma scopriamo sempre e ancora la strada del dialogo,
che tenta di portare il male, insieme.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 04.04.2022 –

Usignolo - Canto

In questo tempo in cui la guerra sta creando nuove strutture di ingiustizia,
sta moltiplicando i rifugiati, gli oppressi, gli orfani,
la tua Parola ha l’ardire di invitarci a lodarti con la bocca
e a metterci nelle mani una “spada a due bocche” – letteralmente – cioè la preghiera dei Salmi,
la preghiera proprio degli umili, dei poveri, dei bambini,
perché nelle loro mani e sulle loro bocche ha il potere del Magnificat di Maria,
di credere in anticipo al ribaltamento delle logiche e di vendicare non con la violenza,
ma con il canto e la fiducia, la storia e l’umanità martoriata dal sangue. Sia questa, opera di Pace.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 03.04.2022 –

Trattative di pace

Signore Gesù,
quanto è difficile far dialogare i tanti punti di vista da cui guardiamo le situazioni
e accordare le ragioni che muovono pensieri e gesti, esprimerle, accettare di metterle in discussione. Il tuo Vangelo ce lo esprime bene.
Signore Gesù, Tu che sei la Parola fatta carne, che hai amato e hai usato le parole per liberare, aiuta l’umanità a non desistere dalla verità e dalla giustizia del dialogo.
Il tuo Spirito sostenga le trattative di Pace tra i Paesi in guerra,
perché attraversando le non comprensioni
cedano le ragioni davanti al volto dell’altro.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 02.04.2022 –

Ricostruzione

“Egli ricostruirà in Te” (Tb 13).
È la tua parola di oggi, Signore.
La parola “ricostruire”, ora che ci sono ancora bombe che distruggono,
ci sembra lontana, ma abbiamo bisogno di guardare al futuro così.
Tu, con noi, ricostruirai: le città, le persone, i cuori.
Fa’ che questo tempo dove ancora non possiamo ricostruire,
sia un tempo per prepararci a farlo diversamente:
sulla pace e non sulla guerra, sulla fraternità e non sulla divisione.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 01.04.2022 –

Signore, anche noi rivolgiamo a Te la nostra preghiera in questo tempo di tribolazione che con Isaia (cfr. Is 66,10-14a) ci chiede di vivere partecipando al lutto per la pace che credevamo sicura e scontata. Tu che sei il Fedele ed il Fiducioso, Colui che resta e tanta è la fiducia che nutri nei confronti dell’umanità, chiamaci in giudizio, là dove scopriremo la tua giustizia, Tu che per primo ti lasci giudicare dalla storia; aiutaci a “rimboccarci le mani” per lenire e curare la terra riarsa dalla distruzione di questa guerra. Stai con noi ad attraversare l’angoscia che sovrasta il presente ed il nostro futuro: la tua presenza di pace sia per noi guida sicura nelle terre non piane e impervie dell’ingiustizia e della violenza.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 31.03.2022 –

Il profeta dice che “non si terrà in silenzio, non si darà pace, finché non sorga come stella la tua giustizia” (cfr. Is 61-62). Il profeta non sa cosa accadrà, ma sta dentro la vita. Aiuta anche noi Signore a non darci pace finché non ci sarà pace, a cercare la tua giustizia che oggi ci chiede strade nuove, trattative, dialogo. La pace è da preparare, ci chiede parole, gesti, azioni concrete, pensieri che sorgano come stelle per illuminarci gli uni gli altri ed indicarci la strada che ancora non sappiamo.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 30.03.2022 –

Signore, per Te sono un abominio il sacrificio degli empi (Pro 15) e la loro condotta perversa. Ascoltiamo che ci sarà punizione severa per chi abbandona il retto sentiero. Aiuta anche noi a condannare decisamente la perversità e l’empietà che appartengono innanzitutto non agli schieramenti, ma alla logica della guerra, che è un modo di pensare e di vivere perverso che distrugge e autodistrugge ogni vita. Signore, Tu che non distogli lo sguardo dagli inferi e dall’abisso del cuore dell’uomo, ma li tieni davanti a Te, ti preghiamo di non allontanarti da noi: aiutaci a cambiare e a riconoscere i nostri errori, perché quando insieme alzeremo gli occhi da questo abisso di distruzione che ci stiamo infliggendo, allora troveremo i tuoi occhi, in cui poter ritrovare le macerie di una pace che non riusciamo a proteggere, e da lì ripartire.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 29.03.2022 –

Buon Samaritano

Signore, siamo ciechi.
Come ieri ha detto Papa Francesco
“la guerra è un atto barbaro e sacrilego
dove gli uomini uccidono i loro fratelli,
senza averli nemmeno visti”.
Donaci di vedere la distruzione dell’umanità
che questa guerra sta producendo,
di quell’umanità che viene meno perché non vede più l’altro
come degno della stessa vita che tutti desideriamo.
Padre, ci affidiamo a te che, con le parole del profeta Isaia,
farai “camminare i ciechi per vie che non conoscono”
e li “guiderai per sentieri sconosciuti” (Is 42).
Guida i nostri passi sulla via,
purtroppo sconosciuta, della Pace.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 28.03.2022 –
Il Buon Samaritano – Dipinto di Sr. Elena Manganelli – osa Pennabilli

Signore, ti preghiamo dall’oscurità della guerra che sta sovrastando il nostro mondo, che sta seminando oppressione, togliendo pane, che sta affamando l’umanità costringendola al digiuno ingiusto dalla pace. Aiutaci a vivere questi eventi drammatici seguendo e non rinunciando alla promessa di luce e di senso racchiusa dentro ogni gesto di solidarietà che possiamo compiere ed incoraggiare, che restituisce e dona dignità alle tenebre di tanti bisogni che chiedono giustizia e vicinanza, che ci costringe a cercare in questo deserto di soluzioni, sorgenti più autentiche di pace e di fraternità. Non vogliamo arrenderci.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 27.03.2022 –

Signore, risuonando con il sentito appello di Papa Francesco e con la tua Parola, invochiamo la Tua grazia per la famiglia umana
perché ci riconosciamo bisognosi di conversione,
perché non ci sia più un uomo o un popolo che, ritenendosi giusto,
possa disprezzare un altro uomo o un intero popolo.
Fa che torniamo a Te, guariscici, fascia le ferite che ci procuriamo l’un l’altro,
rialzaci, donaci la vita nuova,
perché possiamo vivere alla Tua presenza imparando da te l’Amore.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 26.03.2022 –

Preghiera a Maria per la Pace

Maria, oggi la Chiesa intera ti affiderà il cammino di queste due terre sorelle, l’Ucraina e la Russia.
Una martoriata, fatta a pezzi
e l’altra impoverita da tanti punti di vista, misera.
Nessuno sta bene in questa guerra.
Fa’ che da queste terre, da questa carne – come dice il salmista – “deserta, arida, senz’ acqua” (Sl 62),
si possa sentire sete di pace, di tolleranza, di unità, piuttosto che di dominio, di potere, di odio.
Facci sentire a tutti una vera sete di pace,
Facci sentire una vera sete di pace, 
consapevoli di trovarci tutti nello stesso deserto.

MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI
25.03.2022 – Solennità dell’Annunciazione


In foto: Madonna della Misericordia – Scultura di Sr. Elena Manganelli – osa Pennabilli

Signore, il profeta Isaia (Is 40, 10-17) intuisce,
dentro la storia di iniquità del popolo, la tua presenza di pace,
e la coglie come promessa nella vita degli afflitti,
di coloro che secondo le nostre logiche sarebbero destinati alla disperazione.
Signore, ti preghiamo per gli uomini e le donne
che vivono l’afflizione di questa guerra disumana e iniqua:
poni sulle loro labbra il tuo annuncio profetico di pace per tutti,
per i vicini e i lontani. Sì, la tua promessa di pace, in cui ci mostri il tuo desiderio di guarirci dal male, deve essere vera. Deve essere vero che tu puoi guarire dal male, che puoi liberare dall’iniquità della disperazione.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 24.03.2022 –

Come dice Isaia non c’è nessuno che
può abitare presso un fuoco divorante, tra fiamme perenni.” (Is 33)
Ma ci sono luoghi sulla terra dove davvero ci sono fuoco e fiamme.
Aiutaci a difendere la nostra terra perché sia davvero vita, di pace, di libertà, di uguaglianza. Dove c’è la guerra non c’è questa possibilità Signore.
Apri i cuori di tutti all’accoglienza di chi là non può più stare,
perché tutti abbiano la possibilità di vivere liberi.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 23.03.2022 –

Signore, vorremmo avere la stessa fiducia del salmista,
che sa ascoltare il tuo annuncio di pace:
Tu hai perdonato l’iniquità del tuo popolo, hai cancellato tutti i suoi peccati“. Salmo 84
Come potrai ancora perdonare l’orrore di questa guerra?
Cosa significa che cancellerai l’iniquità dalle nostre mani?
La giustizia e la pace come si incontreranno nella tua misericordia?
Ti preghiamo, Sostieni il cammino di verità di ogni coscienza,
perché possa riconoscersi peccatrice, debitrice, verso ogni vita che non sappiamo difendere, verso la terra della pace, che tradiamo con le nostre violenze.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 22.03.2022 –

Iniziamo questa nuova settimana, e la guerra ancora continua imperterrita il suo corso.
Ancora morte, distruzione, dolore… Per quanto ancora?
Con il salmo cantiamo che c’è qualcuno che anche
passando per la valle del pianto, la cambia in una sorgente” (Sl 83),
che anche vivendo la morte, fa nascere vita.
Ti ringraziamo Signore per tutti gli uomini e le donne che,
mentre ogni cosa viene distrutta,
ricostruiscono, che stanno nel pianto e nel dolore senza evadere,
ma portando gesti di vita, di pace.
– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 21.03.2022 –

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.” Dn 3, 57-88. 56
Signore, tre giovani in una fornace
cantano questo inno di lode
a cui tutta la creazione è invitata;
tre giovani in una fornace
cantano la loro fiducia nel Dio della Vita,
dal di dentro della prova del fuoco.
Ti preghiamo per i giovani che sono stati gettati nel fuoco di questa guerra:
suscita in loro un futuro di pace,
suscita nella loro coscienza la forza della giustizia,
sostieni il loro cammino alla ricerca di una fiducia nuova,
di una fiducia che saprà dialogare con il dolore,
con i traumi della violenza, e saprà ancora sperare.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 20.03.2022 –

Signore,
la santità e l’umanità di Giuseppe
ci riempiono di stupore e gratitudine,
perché in lui emerge il senso profondo e concreto
della “giustizia che viene dalla fede”.
Quante volte il solo sospetto di slealtà
scatena nel cuore le paure più incontrollate,
cui seguono gesti e parole di difesa dal nulla,
che sono veri e propri atti di aggressione,
ma Giuseppe,
per la sua fede radicale nell’Amore,
anche di fronte alla più ordinaria
e schiacciante delle prove di tradimento,
resta capace di scelte giuste,
di gesti di cura, di custodia e di speranza.
Signore, abbiamo bisogno di spingerci in queste profondità,
perché solo su questo tipo di fede può fondarsi la vera pace.

– MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 19.03.2022 –
Nella bottega di San Giuseppe – Scultura di Sr Elena Manganelli – Monache di Pennabilli

Signore, ti preghiamo, vieni a visitare la notte di questi giorni densi di morte e di ingiustizia con il sogno della tua promessa di pace e di giustizia, con sogni di strade inedite – ma percorribili – da percorrere, dentro le contraddizioni che abitano il nostro tempo. Un tempo che rischiamo di ripudiare perché temiamo ci abbia tradito, e invece potrebbe essere gravido del Tuo Figlio, gravido di Vita da custodire e proteggere. Dona all’umanità di oggi di sperare nei giovani che sono la discendenza a cui Tu sempre ti affidi e ti destini, perché questa speranza e fiducia faccia di noi – già oggi – uomini e donne di pace.

Monache agostiniane pennabilli – 19.03.2022

Il fico infatti non metterà germogli, nessun prodotto daranno le viti,
cesserà il raccolto dell’olivo“. Ab 3,17
Il profeta Abacuc sa quello che succederà.
La natura davanti all’ingiustizia parla per prima, per dirci che ci sono delle conseguenze immediate e disastrose, anche in questa guerra, irreparabili.
Mentre qualcosa e qualcuno muore davanti ai nostri occhi impotenti, aiutaci a costruire vita nuova; a generare anche per chi ingiustamente muore, nuove basi su cui costruire la pace, perché questo non accada più.

– MONACHE AGOSTINIANE PENNABILLI – 18.03.2022 –

Risveglia la tua potenza e vieni in nostro soccorso. (Sl 79)

Signore, preghiamo di risvegliare la tua potenza e di venire in nostro soccorso, perché l’unico pane che ci è rimasto sono le lacrime che versiamo per la devastazione e l’ingiustizia di questa guerra folle. Possono essere le parole del popolo ucraino e di ogni popolo che si ritrova invaso, provato della dignità, divenuto motivo di contesa per i vicini.

Signore, Dio degli eserciti (Sl 79)
Ma Signore, il salmista ti prega come il Dio degli eserciti…

In questi giorni, in cui assistiamo al riarmo dei nostri eserciti e alle conseguenze di queste scelte, come ti possiamo pregare con questo titolo?

Ti preghiamo perché ogni uomo e ogni donna assumano il difficile cammino della pace, dentro e fuori di sé, non come un facile irenismo, ma come cammino di libertà e verità, in cui ogni coscienza è chiamata a resistere al male e a sperimentare così la possibilità di imparare a riconoscerti come il Dio della Vita e a scegliere di quale vita.

MONACHE AGOSTINIANE PENNABILLI – 17.03.2022
Freccia spezzata

L’arco dei forti s’è spezzato,
ma i deboli sono rivestiti di vigore. 1 Sam 2, 1-10
Signore, che vuol dire oggi per noi che
“l’arco dei forti s’è spezzato”?
Ci guardiamo intorno e non vediamo archi spezzati,
ma armi sempre più feroci.
Donaci la speranza che sì, si è spezzato,
che la violenza non è l’ultima parola
o l’unica soluzione possibile.
È questo che si è già spezzato.
Aiutaci a crederlo e a renderlo vivo.
MONACHE AGOSTINIANE PENNABILLI – 16.03.2022

Signore, ti preghiamo perché negli estremi confini delle terre slave si fermi l’orrore di questa guerra. Tu Signore, speranza dei confini della nostra terra e dei mari lontani, sostieni la ricerca della pace nei confini che invadiamo, e in quelli che difendiamo, nelle terre di confine dove è più difficile distinguersi, perché si è tutti più vicini e mescolati, e la politica fatica a trovare e a creare forme di convivenza che ammettano la complessità. Con il salmista vogliamo avere il coraggio di fidarci che le soglie dell’oriente e dell’occidente possono incontrarsi e dialogare, ritrovandosi custodi della stessa e unica famiglia umana.

monache agostiniane di Pennabilli – 15.03.2022
Urlo della Terra

Signore, “I cieli narrano la tua gloria” e la TERRA?
Qual è in questo momento il canto della nostra terra?
È un canto doloroso che da più parti grida per la guerra, per la povertà, per il degrado ambientale. Aiutaci, stando in mezzo a queste grida e volendole ascoltare, a cantare la pace, il rispetto, la fratellanza. Questo canto di tanti uomini e donne del mondo che forse non supererà l’altro, possa essere segno e strumento concreto e visibile di pace, che si diffonde “per tutta la terra e ai confini del mondo”.
MONACHE AGOSTINIANE DI PENNABILLI – 14.03.2022

Papa Francesco

Col dolore nel cuore unisco la mia voce
a quella della gente comune,
che implora la fine della guerra.
In nome di Dio, si ascolti il grido di chi soffre …
In nome di Dio, vi chiedo: fermate questo massacro!

– PAPA FRANCESCO –

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