La Via Crucis del Venerdì Santo

Nella nostra via Crucis del Venerdì Santo, in comunione con tutta la Chiesa, abbiamo pregato con i testi della celebrazione guidata da Papa Francesco al Colosseo il 15 aprile 2022. Abbiamo aggiunto le nostre preghiere per ogni stazione. I testi delle preghiere sono curati da Suor Francesca Serreli. Le immagini che le accompagnano sono dipinti realizzati da Suor Elena Manganelli. Sono tratte dalla Via Crucis che Suor Elena Manganelli ha dipinto nel 2011 per Papa Benedetto XVII (Stazioni 3-6-7-8-9-10-13-14). Nella prima stazione il Getsemani, nella quarta stazione Il Gallo, nella quinta l’Ecce Homo.


Gesù in agonia nell’Orto degli ulivi

Prima Stazione

Gesù in agonia nell’Orto degli ulivi
Preghiamo

Signore Gesù tu chiedi la nostra compagnia anche quando siamo stanchi e assopiti. Aiutaci a rimanere, anche quando rimanere è accettare di vegliare, di ospitare angosce e domande per gettarle in te, che non ti sottrai al carico del nostro vuoto.


Seconda Stazione

Gesù tradito da Giuda e abbandonato dai suoi
Preghiamo

Signore Gesù, che cosa vuol dire appoggiarsi alla tua missione di pace? Ciò che non conosciamo e non sappiamo ancora fare ci venga consegnato da te, nella fiducia. Aiutaci a entrare nella tua mansuetudine, sia essa a insegnarci non la spada, ma la via della relazione con gli altri.


Gesù è condannato nel Sinedrio

Terza Stazione

Gesù è condannato nel Sinedrio
Preghiamo

Signore Gesù, dove incontriamo la nostra identità più profonda? Dove affonda la nostra consistenza? Tu sei il Dio della Vita, sempre. Sei il Dio immensamente fecondo. Aiutaci ad allargare i confini della nostra comprensione, del nostro sentire, perché possiamo accorgerci che tu non ti opponi alle nostre possibilità e nemmeno alle nostre impossibilità. Tu sei per noi, affinché noi possiamo essere per i nostri fratelli un tuo dono particolare.


Gesù è rinnegato da Pietro

Quarta Stazione

Gesù è rinnegato da Pietro
Preghiamo

Signore Gesù, aiutaci a dire sì alla vita che bussa. Oggi si affacciano dalle frontiere della guerra tante “urgenze”: l’urgenza di coscienze sensibili al bene, di politiche dagli orizzonti ampi dove il mondo non sia fatto a pezzi dall’ interesse dei più forti. La famiglia umana impari a percepirsi così numerosa da riconoscersi universale… per non rinnegare la parte più bella e vera di sé.


Gesù è giudicato da Pilato

Quinta Stazione

Gesù è giudicato da Pilato
Preghiamo

Signore Gesù, arrecare la morte non è un’esperienza lontana da noi e dalle nostre società. A volte non ci accorgiamo nemmeno del male che facciamo. Tu che hai sofferto con innocenza, sostieni i nostri cammini di conversione, affinché le lame taglienti del giudizio e della paura si trasformino in gesti e parole capaci di dare pace.


Gesù è flagellato e coronato di spine

Sesta Stazione

Gesù è flagellato e coronato di spine
Preghiamo

Signore Gesù, la tua carne ha conosciuto i dolori del male e del disprezzo. Insegnaci a condividere le tribolazioni di chi ha la vita ferita, di chi si trova tra gli sputi e gli insulti d’ingiustizie che flagellano il nostro essere umani. Rendici dono per chi cerca spiragli di vita in mezzo alle solitudini che lo circondano.


Gesù è caricato della croce

Settima Stazione

Gesù è caricato della croce
Preghiamo

Signore Gesù, ci sono giorni in cui ci sentiamo radicalmente fragili. Stagioni della vita in cui siamo del tutto esposti a noi stessi e agli altri. In limite non sia la fine di tutto, ma il luogo in cui lasciar fiorire il nostro abbandono, l’incontro con te e con mani amiche che ci rivestano di bene gratuito.


Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce

Ottava Stazione

Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce
Preghiamo

Signore Gesù, aiutaci a non essere indifferenti a ciò che accade. In questo tempo così difficile da decifrare possano i nostri occhi riconoscerti nei volti di chi aspetta un po’ di comprensione e di bene. Fortifica le nostre vite, perché sappiano ospitare le gioie e i dolori del mondo che ha bisogno delle nostre attenzioni.


Gesù incontra le donne di Gerusalemme

Nona Stazione

Gesù incontra le donne di Gerusalemme
Preghiamo

Signore Gesù, educa il nostro modo di guardare e di comprendere. Chi e cosa dobbiamo piangere perché sta andando perduto? Chi e cosa dobbiamo ad ogni costo difendere e curare? Il nostro passato e il nostro presente siano illuminati dalla tua verità, che avvicina sempre alla vita.


Gesù è crocifisso

Decima Stazione

Gesù è crocifisso
Preghiamo

Signore Gesù, il lutto è un’esperienza che travolge i nostri affetti e i nostri sentimenti. Le tue braccia, sulla croce spalancate, raccontano di un orizzonte più grande, dove cielo e terra si toccano senza perdersi: l’orizzonte di un amore che non conosce la parola “fine”. Il nostro presente sia abitato da questa speranza. Questa speranza divenga la nostra esperienza.


Undicesima Stazione

Gesù promette il regno al buon ladrone
Preghiamo

“Oggi sarai con me”: Signore Gesù, fino all’ultimo dialoghi con noi, ci vuoi tuoi interlocutori. Ancor di più: ci vuoi con te. Nessuna vicenda umana ti è estranea. Aiutaci a vivere ogni istante sapendo che è quello decisivo per scegliere con chi stare.


Dodicesima Stazione

Gesù dona la madre al discepolo amato
Preghiamo

Signore Gesù, la morte arriva anche e soprattutto quando non possiamo più attingere ad alcuna relazione, ad alcun affetto. La tua Parola ci annodi sempre più gli uni agli altri. Il dolore del lutto trovi in legami autentici la possibilità di aprirsi ancora alla vita che viene.


Gesù muore sulla Croce

Tredicesima Stazione

Gesù muore sulla Croce
Preghiamo

Signore Gesù, educa il nostro modo di guardare e di comprendere. Chi e cosa dobbiamo piangere perché sta andando perduto? Chi e cosa dobbiamo ad ogni costo difendere e curare? Il nostro passato e il nostro presente siano illuminati dalla tua verità, che avvicina sempre alla vita.


Il corpo di Gesù è deposto nel sepolcro

Quattordicesima Stazione

Il corpo di Gesù è deposto nel sepolcro
Preghiamo

Signore Gesù, il lutto è un’esperienza che Signore Gesù, chi ha cura di noi quando siamo soli e disarmati? Le nostre mani imparino ad amare, a guardare gli altri non come stranieri, ma come ospiti. Ciascuno di noi abbia il tempo di migrare dalle sicurezze che offuscano la verità più profonda che ci abita: amare.

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Monache Agostiniane
di Pennabilli

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